one thousand miles
mercoledì, 28 ottobre 2009
Quando un dottore qualsiasi vi informa che una tale operazione non è assolutamente dolorosa, al massimo solo un pò fastidiosa richiedete un'anestesia, possibilmente generale!
martedì, 27 ottobre 2009
Di solito quando ricevo notizie di pance abitate, ripeto, di solito, non mi scompongo più di tanto, nel senso che la gravidanza, a mio parere, è un momento di assoluta intimità, da condicidere con se stessi e al massimo, con il consorte/padre del bambino, anche perché occorrono in quei nove mesi, talmente tante forze perlopiù contrastanti che vomitare in faccia alla gestante "ohhh" e "ahhh" di giubilo mi sembra alquanto fuori luiogo.
Di solito, mi limito a snocciolare un "Congratulazioni" con una stratta di mano, non pretendo che mi si mostrino ecografie, nè mi si dica il reale o presunto sesso del nascituro, non voglio toccare pance nè commentarne la forma, sorrido se la gestante è felice e torno col pensiero ai miei nove mesi, alla mia copndizione di gestante resa nota solo quando le evidenti forme fisiche non potevano più sottendere al un "accumulo di gas intestinali".
Di solito, ma stamattina quando ho viso una pancina compromettente di una mamma che porto nel cuore, di una mamma, che l'anno scorso ha viso la sua vita finire e che ha avuto il coraggio di farla ripartire, sono stata felice davvero.
A lei, un in bocca al lupo.
giovedì, 22 ottobre 2009
Il mio precario stato di neosingle, si spera temporaneo, dopo dieci anni di matrimonio mi ha gettato in un turbine di emozioni per lo più contrastanti che spero vivamente non sfocino in comportamenti compulsivi e schizofrenici, almeno per il momento.
Meno male che il piccolo...ops, il grande ometto riesce sempre a trovare il mio bottone di reset.
A colazione:
"Mammàà" con una vitalità che nemmeno dopo cinque caffè riuscirei ad ottenere.
"Mh" mugugno cercando uno stivale disperso.
"Adesso vuol dire che devi trovarti un altro uomo?" chiede cauto
"No, io e papà abbiamo bisogno un pò di tempo, non è escluso che torniamo insieme. Io sono ancora innamorata di papà, sai?"
"Mh" riprende scettico "secondo me dovresti provarne un altro e poi vedi se ti va lo tieni se no lo mandi via. E poi devi trovartene uno coi tatuaggi, tanti come lo zio C. E coi capelli luuunghissimi, che fa il cantante in un gruppo rock."
Prima di assecondare il momento di delirio intervengo
"Tesoro, ma perché dovrei trovare una rockstar? Io e papà non è che siamo proprio separati, dobbiamo solo chiarire un pò di cose.."
"Così gireremmo il mondo sempre in pullmann"
Rimango un attimo senza parole.
"Dai che dobbiamo andare a scuola..."
...
lunedì, 05 ottobre 2009
Da tutto si impara, se si vuole imparare.
Da ogni singolo dolore, anche se piccolo e insignficante, può nascere una forza nuova se siamo disposti ad accettare e comprendere, farci coraggio e ricominciare.
Anche quando senti fisicamente che un amore sta finendo, e non riconosci nemmeno più la persona che hai di fianco, anche quando puoi chiaramente sentire il rumore che fa il to cuore quando si spezza, sorridi.
lunedì, 14 settembre 2009
...il primo giorno di scuola, il profumo di banchi appena puliti, carta e libri nuovi, l'inizio di un nuovo percorso affrontato, come sempre, con un sorriso e una linguaccia.
Ti voglio bene, ometto!
martedì, 25 agosto 2009
Mi piace la sensazione che si rova quand ci si innamora perdutamente.
Di qualcuno, di qualcosa, di una situazione, un bacio, un sorriso, un racconto, una telefonata, una voce, un programma, un fiore...
domenica, 09 agosto 2009
Come vuoi chiamare i due pesci rossi appena approdati a casa nostra?
Sushi e Sashimi, naturalmente....
domenica, 02 agosto 2009
L'altra sera a cena a casa di amici ad un certo punto Giò e l'amica A. escono in giardino. Visto che eravamo in collina lo spettacolo delle stelle era veramente stupendo, il silenzio assoluto una leggera brezza che mitigava il calda da deserto e pochissime remissive zanzare.
Ad un certo punto a turbare la quiete un grido da una ben nota voce "Gemelliii! Gemeeelliiiii!!!!!" al quale segue un accorato "Capricornooo!!" da una stridula voce femminile. Io e la mamma di A. ci guardiamo interrogative e ci rechiamo dai suddetti virgulti per verificare cosa stesse generando questo delirio zodiacale.
Dato che la piccola si era chiusa in una timida riservatezza del tipo "nun te lo dico manco se me dai" mi rivolgo dolce docle al mio piccolo che risponde con tono accusatorio
"Eh, chiamavo le stelle dei Gemelli, che ne lanciassero giù almeno una. Io non posso mica aspettare tutta la notte eh!"
Temo il 10 agosto sarà una luuuunga nottata in giardino....
martedì, 14 luglio 2009
Di nuovo a casa anche se per poco e travolta immancabilmente da tutto quanrto ci si è lasciati indietro al momento dlla partenza, anche e soprattutto qunanto si era meticiolosamnte cercato di portare ad una conclusione!
Comunque in questo periodo di assoluta sospensione, senza marito, con il figlio che cresce a vista d'occhio e me stessa di cui prendersi un pò più cura, ritrovo un sorriso, ritrovo la mia terra ed i miei cari, a cui voglio bene.
La vita parte e riparte, e continua anche se a volte sembra subisca degli scossoni, come un fiume lento e inesorabile continua il suo avanzare, ed io con la mia piccola barca seguo la corrente, ora, consapevole e non passeggera.
Forse ha ragione mia madre ed esiste un destino che guida le nostre sistenze, o forse ha ragione Vecchioni che canta di un cavaliere che per sfuggire alla morte finisce per correrle incontro.
domenica, 14 giugno 2009
Sono in partenza per le mie terre. Ci risentiamo al ritorno!